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ANFIELD
Nel corso della sua ormai ultra centenaria carriera, Anfield ha anche ospitato numerose gare internazionali. Sette gli incontri della nazionale inglese: il già citato 6 a 1 sull’Irlanda del 2/3/1889, la vittoria per 3 a 1 sul Galles del 27/3/1905, ancora una vittoria sul Galles per 1 a 0 il 13/3/1922, il pareggio con l’Irlanda per 1 a 1 datato 20/10/1926, il nuovo confronto con il Galles del 18/11/1931 terminato con la vittoria della nazionale dei tre leoni per 3 a 1, l’incontro vinto con la Finlandia per 2 a 1 del 24/3/2001 e per finire la vittoria per 2 a 1 sull’Uruguay del 1/3/2006, oltre a due partite contro il Liverpool FC, nel 1983 e nel 1988, in occasione delle gare d’addio al calcio di Phil Thompson e Alan Hansen. Tre invece le partite del Galles ospitate: contro la Scozia nel 1977, contro l’Italia nel 1998 e contro la Danimarca nel 1999. Anfield è stato inoltre teatro dell’edizione finale dei campionati europei di calcio disputatisi in Inghilterra nel 1996, ospitando - oltre allo spareggio di qualificazione tra Olanda e Irlanda conclusosi con la vittoria dei tulipani per 2 a 0 - tre partite del gruppo C: Italia - Russia del 11/6 terminata con la vittoria dell’Italia per 2 a 1, Repubblica Ceca - Italia del 14/6 conclusasi con la vittoria dei cechi sempre per 2 a 1 Repubblica Ceca – Russia del 16/6 finita con un pareggio per 3 a 3, oltre ad un quarto di finale che ha visto il confronto tra la Francia e l’Olanda, terminato con la vittoria della nazionale transalpina per 5 a 4 ai calci di rigore dopo che i tempi regolamentari si erano chiusi sullo 0 a 0.
In tempi piuttosto remoti, sono state disputate inoltre cinque semifinali di FA Cup, l’ultima delle quali - giocata il 29/3/1929 - ha visto la vittoria per 3 a 1 del Bolton Wanderers sull’Huddersfield Town.
Anfield ha ospitato molti altri eventi, come alcuni incontri di boxe validi per i campionati britannici ed uno valido per il titolo mondiale dei pesi piuma, disputato il 12 Giugno 1934, tra Nelson Tarleton e Freddie Miller; da citare anche alcuni incontri di tennis tra i quali una partita di esibizione tra il vincitore degli US Open Bill Tilden ed il vincitore di Wimbledon Fred Perry. Negli anni 20, è stato traguardo della maratona di Liverpool mentre nel Luglio del 1984, ha ospitato l’evangelista americano Bill Graham, che per una predica durata una settimana richiamò una folla di oltre 30.000 persone a notte. Infine nello stadio dei Reds il 1° Giugno 2008 si è svolto un concerto con la presenza di band come The Zutos, Kaiser Chiefs e Paul McCartney, al quale hanno assistito 36.000 persone, nell’ambito dei festeggiamenti che hanno visto Liverpool Capitale Europea della Cultura.
I piani che riguardano il futuro del Liverpool FC prevedono la costruzione di un nuovo stadio ed il conseguente abbandono di Anfield.
La nuova costruzione, il cui costo dovrebbe aggirarsi intorno ai 400 milioni di sterline, nel corso di questi anni ha subito vari cambiamenti in fase di progetto, quello iniziale prevedeva una capienza di 55.000 spettatori, quello attuale che dovrebbe essere anche quello definitivo, ne prevede una da 61.000 con possibilità di ampliamento fino al raggiungimento di circa 75.000 posti tutti a sedere. Il design ultra moderno della struttura avveniristica, di forma asimmetrica, che dovrebbe sorgere all’interno dello Stanley Park non lontano da Anfield quindi, fra le altre cose prevede la costruzione della nuova Kop, la tribuna posizionata a sud, in grado di ospitare circa 18.500 persone, caratterizzata da una particolare copertura a parabolica in modo da amplificare i cori della tifoseria, ricreando così la magica atmosfera che ha caratterizzato Anfield nei suoi periodi migliori, quelli tra il 1960 ed il 1990 che l’hanno consacrato come uno degli stadi più caldi e passionali al mondo, uno dei pochi in grado di poter cambiare le sorti di una partita di calcio.
Il cambiamento che ha colpito globalmente il movimento calcistico con l’avvento della TV e degli sponsor ha costretto le società intenzionate a rimanere ai vertici a cercare di sfruttare nel miglior modo possibile ogni risorsa a propria disposizione. Fra queste, una delle più importanti e con maggior possibilità di introiti riguarda sicuramente lo stadio e tutte le strutture secondarie ad esso annesse.
Sotto questo aspetto, il Liverpool FC momentaneamente è in una situazione piuttosto particolare: Anfield è sicuramente uno degli stadi più affascinanti e suggestivi, unico per le emozioni che riesce a trasmettere, ma purtroppo è anche uno stadio dalla capienza limitata (45.522 i posti totali), o perlomeno inadeguata alla quantità di tifosi sparsi in tutto il mondo di cui il Liverpool FC dispone. Ad aggravare il problema sono la sua posizione e gli spazi ridotti che lo circondano, che rendono impossibile qualsiasi tipo di ampliamento.
Questi motivi, seppur a malincuore, hanno spinto il club ad optare per la soluzione emotivamente più
dolorosa, ma che in prospettiva offre più margini di crescita, sia a livello economico che a livello di immagine.
Questa soluzione non poteva che creare anche all’interno di una tifoseria passionale e sentimentale come quella del Liverpool FC una sorta di divisione fra quelli favorevoli al cambiamento e coloro che pensano che il Liverpool FC, inteso come unione di club e tifosi, sia l’unico fattore importante, più importante di tutto il resto, a partire dallo stadio fino ai giocatori, passando per i dirigenti e per tutto quello che concerne un club calcistico. I favorevoli intravedono invece nella costruzione del nuovo stadio l’unica soluzione che il Liverpool FC ha per affermarsi come una delle potenze del calcio mondiale; inoltre la possibilità di poter usufruire di una struttura all’avanguardia consentirà di poter contare su una maggior quantità di posti a disposizione. Questa corrente, tra gli altri, annovera le nuove generazioni, coloro che non hanno vissuto la magica atmosfera del vecchio Anfield e che sono più penalizzati dal fatto di non avere la possibilità di acquistare abbonamenti stagionali; tale mancanza di disponibilità è dovuta al fatto che i possessori delle preziosissime tessere godono del privilegio di opzione anche per gli anni successivi, situazione che ha creato lunghissime liste d’attesa quantificabili in circa 15.000 richieste.
La corrente contraria invece è quella dei nostalgici, dei tradizionalisti, da ricercarsi soprattutto fra i vecchi Scousers, gente che ha vissuto Anfield nei suoi anni migliori, i tempi delle mitiche e sicuramente rimpiante terraces, gente che ha contribuito a creare la sua leggenda, che vede Anfield come l’epicentro, il cuore pulsante del Liverpool FC.
Sono i fieri paladini di una tradizione che non può sopravvivere senza la sua fortezza, coloro che hanno instaurato con il proprio stadio una solidissima storia d’amore che dura ormai da oltre 110 anni, nei quali Anfield ha visto nascere, crescere e consacrarsi il Liverpool FC; nel suo grembo c’è tutta la storia di questa gloriosa società, storia fatta di grandi trionfi ma anche di gravi tragedie che hanno lasciato un segno indelebile nell’animo dei suoi seguaci. Anfield non è un semplice stadio per il calcio: a tutti gli effetti va considerato un vero e proprio santuario, un luogo sacro dove la sua gente accorre per adorare i propri eroi ma anche per piangere i propri morti.
In nessun altro luogo al mondo uno stadio ricopre un ruolo così fondamentale come a Liverpool: Anfield è il Liverpool FC.
Lunga vita ad Anfield.
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